Elezioni politiche 2018

 

Verdi, Liberi e Uguali. Si parte per le elezioni politiche

I Verdi dell’Alto Adige Südtirol si presentano alle elezioni politiche del 4 marzo in tutti i collegi con „Liberi e Uguali“. 

Al contrario di altri partiti dell’Alto Adige, i Verdi sudtirolesi hanno deciso di offrire un’alternativa democratica alle prossime elezioni politiche – nonostante l’assurda legge elettorale che svantaggia oltremodo i partiti più piccoli. Se non si può scegliere, non sono elezioni, questo il semplice motto che stava alla base della scelta di presentarsi comunque. L’alleanza con la lista „Liberi e Uguali“ nata intorno alla presidente della Camera Boldrini e al presidente del Senato Grasso era la scelta programmatica più ovvia. Era impossibile seguire i Verdi Italiani che avevano scelto di presentarsi insieme al PD: a livello locale, infatti, è stato subito chiaro che non c’era nessun interesse nel PD, e tantomeno nella SVP, di avviare una collaborazione alla pari. 

Norbert Lantschner e Laura Polonioli sono candidato e candidata nel collegio Bolzano/Bassa Atesina, Markus Frei e Cornelia Brugger si presentano nel collegio Val d’Isarco-Pusteria, Vanda Carbone e Hannes Obermair si candidano per Merano/Venosta. La dottoranda Giulia Motta Zanin e il fotografo Gianni Bodini completano le candidature al proporzionale di Camera e Senato. 

Tutte e tutti loro si impegneranno per un Alto Adige Südtirol più moderno e aperto, nello spirito di solidarietà verso le altre regioni italiane ed europee. L’autonomia deve essere sviluppata solo nella condivisione paritaria tra tutti i gruppi linguistici, per fare in modo che tutte le persone che vivono qui possano sentirsi ugualmente a casa. Questo è importante in questo momento verso il gruppo linguistico italiano, che in queste elezioni rischia di uscire umiliato dall’irresponsabilità dei partiti di governo. Autonomia non significa privilegio ma consapevolezza di diversità. Un movimento ecologista ha il compito di tutelare natura e ambiente nel senso del rispetto e dell’attenzione verso la vulnerabilità degli ecosistemi – sempre in concomitanza con gli obbiettivi di equità sociale e della fondamentale eguaglianza di diritti per tutte e tutti.

Candidati Camera dei Deputati

Norbert Lantschner - Uninominale Bolzano Bassa Atesina

Per anni mi sono impegnato a favore della tutela dell’ambiente e del clima, ho iniziato progetti e chiesto in continuazione alla politica azioni concrete al posto di vuote promesse. È tempo di dare spazio a una politica eco-sociale reale, che risponda alle sfide contemporanee guardando al futuro.
I rischi ambientali e la disuguaglianza aumentano nel nostro paese perché la politica lavora per una minoranza e non per il benessere di tutte/i. Con le mie esperienze da direttore dell'ufficio Aria e Rumore della Provincia e poi come responsabile dell’Agenzia CasaClima - un progetto che ho ideato per cambiare i comportamenti nel mondo dell’abitare – voglio contribuire a guidare il nostro paese verso un futuro libero, uguale, solidale e sostenibile.
Con la vostra fiducia desidero assumere responsabilità e impegnarmi per una società libera, sociale, solidale e sostenibile.

Vanda Carbone - Uninominale Merano Val Venosta

Nata a Santo Stefano di Cadore (Belluno) il 7 ottobre 1951, Merano è la mia città di adozione fin dal lontano 1956.
Dopo la laurea in filosofia, conseguita presso l’Università Statale di Milano, ho insegnato per oltre trent’anni lingua e letteratura italiana L2 in Val Venosta (Malles, Silandro, Naturno) e Merano.
La politica attiva l’ho incontrata tardi: eletta consigliera comunale nel 1995, dal 1999 al 2010 ho ricoperto l’incarico di assessora con delega al patrimonio, agli affari legali e contratti, alle attività normative, ai rapporti con il cittadino e con Mitspracherecht all’urbanistica ed alle politiche femminili.
Dal 2010 al 2015 ho svolto infine il ruolo di capogruppo PD, che in quella legislatura è stato partito di opposizione.
Ho sempre vissuto la politica come servizio ed impegno: penso infatti che la buona politica possa rendere la società più giusta.

Markus Frei - Uninominale Bressanone Val Pusteria

Nato il 25/03/1972 a Bolzano, cresciuto a Montagna/Bassa Atesina, residente a Bressanone dal 2004, sposato e padre di due ragazze e un bambino di 15, 12 e 10 anni.
Lavoro da 21 anni come educatore/pedagogo in diverse strutture sociali pubbliche e private. Attualmente per il servizio sociale della Valle Isarco.

Politicamente sono attivo dal 2015, da quando sono stato eletto in Consiglio comunale a Bressanone con 326 voti. Dal 2016 sono menbro del Coordinamento provinciale dei Verdi.
Sono impegnato soprattutto nel mondo dell'educazione negli asili e nella scuola dove sono presidente del Consiglio dei genitori. Nel mondo della cultura sono attivo nel Filmclub Bressanone e lo sono stato anche in quello della Bassa. I temi che mi premono sono la famiglia, il sociale, l'educazione, gli uomini e la partecipazione.
Quello che mi colpisce: l'ingiusta distribuzione di ricchezze e proprietà che divarica sempre più la forbice delle differenze tra poveri e ricchi.

Giulia Motta Zanin - Plurinominale regionale

Per il listino proporzionale per la Camera si candida anche la dottoranda Giulia Motta Zanin, che attualmente si trova presso il Politecnico di Bari e sta lavorando ad una ricerca sul cambiamento climatico e i conseguenti impatti sul turismo. I suoi temi principali sono la tutela dell’ambiente, la pianificazione territoriale, il turismo sostenibile e la ricerca scientifica: “L’italia ha bisogno di una pianificazione territoriale di qualità, per ridurre gli impatti dei rischi ambientali ed idrogeologici”.

Candidati Senato

Laura Polonioli - Uninominale Bolzano Bassa Atesina

Ho scelto di candidarmi per dare il mio contributo alla rappresentanza del gruppo linguistico italiano, che è indebolita, perché senza una pari rappresentanza di tutti i gruppi non è possibile garantire un’autentica convivenza.
Vorrei contribuire a portare a Roma una voce nuova, che sia espressione del nostro territorio e che rappresenti l’altro Alto Adige-Sűdtirol, quello che si batte per un’autonomia solidale e aperta, moderna ed europea , che dice con chiarezza no alla schedatura etnica negli asili, al doppio passaporto per un gruppo solo, all’autodeterminazione nello Statuto, che promuove un dialogo autentico e democratico tra tutti i gruppi linguistici, per non lasciarne nessuno indietro.

In generale, mi stanno a cuore le questioni ambientali e i temi che riguardano le persone: le questioni sociali, i diritti civili e la lotta alle diseguaglianze, la parità di genere. Vorrei impegnarmi per una politica che metta sempre al centro la dignità delle persone.

Cornelia Brugger - Uninominale Bressanone Pusteria

Mamma, insegnante, con nel sangue la passione per il canto e il teatro, ambientalista e sempre dalla parte dei più deboli.
Impegnata nel sindacato per la difesa dei diritti dei lavoratori, credo in una scuola realmente per tutti, che rivaluti il ruolo degli insegnanti e che sia veramente plurilingue e multiculturale.
L‘Autonomia non deve essere „difesa“ solo presentando a Roma liste della spesa per nuove competenze. Non è più il tempo di fare come i criceti che vogliono solo accumulare, chiudendo e tutelando solo la loro casa. La nostra Autonomia deve essere moderna, europea e capace di dare risposte ai crescenti bisogni delle persone. E‘ così per la scuola, è così per la cultura ,che deve scommettere di più su giovani e progetti innovativi, ed è così per il lavoro. Anche nel „ricco“ Alto Adige aumenta l‘occupazione, ma anche il precariato. Crescono economia e ricchezza, ma sempre più, come nel resto d‘Italia, si fa fatica ad arrivare a fine mese per un costo della vita ormai altissimo.
A Roma dobbiamo andare per dire che le disuguaglianze non sono più sostenibili, che l'ambiente, la scuola, la cultura sono risorse su cui investire. A Roma dobbiamo essere i primi sponsor dell'Europa. Perchè l'Europa è la scommessa per il futuro e la nuova grande casa per i nostri figli.

Hannes Obermair - Uninominale Merano Val Venosta

Nato nel 1961 a Bolzano. Storico, archivista e curatore di esposizioni. Studi universitari a Innsbruck e Vienna in storia, filologia e linguistica con dottorato di ricerca nel 1987. Dal 1992 funzionario del settore cultura nell'amministrazione provinciale (soprintendenza-archivio provinciale) e comunale (direttore archivio storico città di bolzano), ora docente universitario a Innsbruck. Responsabile dell’intervento di contestualizzazione dei monumenti fascisti a Bolzano e della loro riconversione in luoghi di apprendimento e di monito.
Ho sempre ritenuto le sfere della ricerca storica e dell'impegno politico-sociale contigue. I miei temi sono: diritti civili, pluralismo, Europa, plurilinguismo, società postetnica, antipopulismo e antifascismo, diritti di minoranze sociali e sessuali, disobbedienza civile e libertà di scelta.

Gianni Bodini - Plurinominale regionale

Gianni Bodini nato per caso a Lasa nel 1948. Dopo lunghi e frequenti viaggi e diverse esperienze di lavoro è tornato in Val Venosta, dove risiede tuttora. Fotografo e pubblicista, autore di una dozzina di libri che illustrano alcuni aspetti della cultura alpina. Redattore della rivista culturale Arunda  dal 1978 al 2015, fotografo della rivista Vinschger Wind. Scrive reportages per diverse riviste nazionali e internazionali. Percorre ogni anno almeno 1000 chilometri lungo i sentieri della Val Venosta per conoscere meglio questa terra e la sua gente. Appassionato di archeologia, ama la buona cucina.

Ho sempre sostenuto il movimento dei Verdi in Alto Adige sia per la scelta di mantenere il più intatto possibile il paesaggio e l’ambiente che di favorire la convivenza tra i diversi gruppi linguistici ed etnici della provincia di Bolzano.